Centro d'Arte e Cultura Assioma
organizza e presenta:
I° Rassegna dei
pittori pratesi del
'900
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Con il Patrocinio e collaborazione: Assessorato al Turismo e
Promozione dell’Immagine della Provincia di Prato CONFERENZA STAMPA INAUGURAZIONE PRESENTAZIONE UFFICIALE CON
VERNISSAGE Per ulteriori informazioni
contattare: Sedi espositive: 1)“Assioma” Centro d’Arte
e Cultura, Via dell’Accademia, 33 – Prato, tel 057435182 orario: tutti i giorni
10.00-13.00 e 16.00-19.30 Orario: tutti i giorni 10.00-13.00 e 16.00-19.00 3)Palazzo Comunale di Prato,
Piazza del Comune, 2 – Prato Orario: sabato: 16.00 -19.30, Domenica 9.30-13.00 4)Tribunale di Prato Piano
terra, Viale della Repubblica, 235 – Prato Orario: dal lunedì al Venerdì 8.00-20.00, Sabato 8.00-14.00 5)Prefettura di Prato, Via dell’Accademia – Prato (Opere di Quinto Martini, Collezione di Famiglia) Orario: dal lunedì al Venerdì 8.00-20.00, Sabato 8.00-14.00 6)Centro per l’Arte
Contemporanea Luigi Pecci, V.le della Repubblica, 277 – Prato Orario: tutti i giorni escluso il martedì 10.00 – 19.00 7)Castello dell’Imperatore,
Piazza S. Maria delle Carceri - Prato 8)Azienda per il Turismo - Via
L. Muzzi Orario: lunedì – Sabato 9.00-13.00. 9)Ufficio Informazioni Azienda
per il Turismo – Piazzadi S. Maria delle Carceri,15 Orario: tutti i giorni 9.00.18.30 10)Cappella di Villa Martelli,
Via Longobarda, 23 – Iolo, Prato Orario: 16.00 - 19.00 feriali 11)Palazzo Comunale di
Carmignano, Piazza Matteotti, 1 Carmignano Orario: Lunedì-Sabato 8.00-14.00 12)Spazio Polivalente Meucci,
Mercatale di Vernio Orario: Lunedì-Sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00 13)Parco Museo Quinto Martini
e casa – studio dell’artista, Seano (Carmignano) 14)Scuderie Mediceee, Via
Pistoiese - Poggio a Caiano Orario: tutti i giorni 9.00-17.30 Presentazione Ancora chi arriva per la prima volta nella Città porta dietro con sé parametri che si adattano alle altre città storiche toscane, ma difficilmente calzano con la nostra identità. Eppure Prato comunica con immediatezza la sua natura, ma per comprenderla bisogna esserci dentro e camminare negli stretti vicoli cittadini o nel tessuto urbano moderno. C’è chi si sofferma sulle ciminiere industriali, sempre meno per la verità, che danno una impronta di distretto tessile allo stesso centro antico, chi ricorda il ciclo delle acque, le gore che attraversano in sotterranea la città, chi la visibilità di un passaggio di prodotti semilavorati di tessuti, trasportati fra le ancor numerose piccole aziende. Ripercorrendo, più volte, idealmente e nella realtà, il tessuto storico, il pensiero va a certe emergenze architettoniche ed il visitatore riesce a conquistare qualcosa dei valori perenni di Prato. A costo di fatica e caro prezzo, il volto della Città, anche di quella moderna, si plasma sul carattere proprio di un popolo che dal tradizionale e operoso contado fiorentino, fin dal Rinascimento, si è fatto Città storica ed industriale, che detta prima timidamente e poi progressivamente attività e cultura alla malinconica decadenza della Capitale. La rassegna d’arte che presentiamo vuole essere un richiamo ai pittori che in qualche modo sono venuti in contatto od hanno avuto rapporti con questa Città, con una selezione di autori di rilevanza internazionale, tra i quali si ricordano Soffici, Del Rigo, Burattin, Cipolla, che va dai primi anni del Novecento ai giorni nostri. Questa iniziativa culturale vuole inoltre coniugare pittura e luoghi, esponendo le opere in siti che di per sé individuano e rappresentano varie fasi della storia della Provincia di Prato. L’appassionato d’arte visitando i diversi luoghi espositivi si trova sia di fronte alle grandi trasformazioni artistiche del ventesimo secolo, rappresentate dagli artisti che hanno vissuto e condiviso tali correnti, sia di fronte alle grandi trasformazioni che ha avuto Prato, compresa la scelta di essere centro di arte contemporanea. I luoghi non sono dunque estranei al percorso espositivo, sono stati scelti perché consentono uno sguardo ed una rievocazione che va a coniugarsi con gli artisti stessi . Abbiamo voluto dunque una rassegna, che conferma l’invito a capire Prato non dalle guide turistiche, ma da un contatto diretto dal quale il visitatore attinge i valori peculiari della nostra Città.
Assessore allo Sviluppo Economico e turismo Roberto Rosati
"Non solo intrecci di fili e di tessuti: finalmente si offre a Prato la straordinaria possibilità di raccogliere e far apprezzare, nello stesso tempo, la produzione pittorica di esponenti delle varie tendenze artistiche che hanno arricchito il Novecento. Nel breve spazio di un mese, sarà infatti possibile percorrere le tappe fondamentali dell’arte italiana contemporanea esaminando la creatività di artisti pratesi e di coloro che sono arrivati a Prato in età matura ed hanno combinato la propria vita con la città. La Rassegna è un lungo viaggio nel tempo ed anche nello spazio: si sviluppa infatti in ben quattordici sedi dislocate su tutto il territorio della provincia ed apre alle raccolte pittoriche anche quegli ambienti – Tribunale, Prefettura- che solitamente vengono utilizzati soltanto per altri servizi. Già intorno si inizia a respirare arte e Prato stessa è pronta a tuffarsi alla scoperta di questo mondo straordinario." Ufficio Stampa Martina Altigeri
INTRODUZIONE “L’Arte imita la vita, l’accompagna e, rovesciandola come un guanto, le dà un contorno valido. E’ l’atto stesso di pensare, che si trasformerà sotto l’occhio e la mano in un oggetto di necessità superiore…” (Tristan Tzara)
Prato è senza dubbio una città particolare, che fin dagli inizi del XX secolo mostrò una impressionante vitalità artistica e intellettuale. La storia e la cultura che durante il secolo appena trascorso la hanno attraversata, si sono intrecciate fra loro originando un ambiente estremamente ricco, una vetrina naturale aperta sul mondo e alla quale il mondo ha guardato. Classicità, modernità e contemporaneità sono le fonti dalle quali è derivata la produzione culturale e artistica di Prato durante il cosiddetto “secolo breve”. La “I° Rassegna degli artisti pratesi del ’900” presenta le opere di artisti più o meno noti a testimoniare, per quanto possibile, la vivacità di un momento storico difficile, ma anche fertile, che ha vissuto la Città. Questa iniziativa culturale è l’occasione di fare un viaggio nel tempo alla riscoperta dell’ambiente artistico del secolo appena terminato, mettendo in evidenza sia la sua complessità che la sua originalità. La rassegna prende le mosse dai testimoni storici del secolo, maestri come Ardengo Soffici e Guido Dolci, prosegue con la Scuola pratese degli Anni ‘30 costituita da Gino Brogi, Arrigo Del Rigo, Oscar Gallo, Quinto Martini, Giulio Pierucci, mette in rilievo i contributi di artisti come Sergio Fiaschi, Diego Fanciullacci, Giovanni Mazzuoli, Alvaro Sanesi, Giuseppe Basacci, Leonetto Tintori, per passare poi alla scuola d’arte pratese degli anni ’60 – ’70, della quale fanno parte Gastone Breddo, Rinaldo-Frank Burattin, Bruno Saetti, Anna Sanesi. La rassegna prosegue poi con artisti come Tosco Andreini, Franco Ferraro, Sem Parigi, Salvatore Cipolla, Mario Guarducci, Fiorello Tosoni, Primo Tamagnini, per giungere infine alle nuove generazioni di artisti rappresentati da Luca Crocicchi, Andrea Martinelli, Gabriella Furlani, Antonio Manzi, Claudio Zini e Marco Zeloni. Alcuni di questi artisti dopo la formazione locale hanno cercato l’affermazione in terre lontane, altri invece sono riusciti a intrecciare il loro percorso artistico con quello della grande arte italiana, comunque tutti quanti hanno contribuito all’arricchimento della vita artistica di Prato. L’itinerario della rassegna, articolato in varie sedi dislocate nel territorio, si dipana attraverso le testimonianze più significative delle varie tendenze artistiche, che si sono affermate nel tempo: dal realismo, all’astrattismo, all’espressionismo informale, all’arte concettuale, al realismo esistenziale ripiegato sui sentimenti dell’intimo e via dicendo. Prato è stata una Città aperta all’arte moderna e alle avanguardie; infatti gli artisti pratesi, fin dall’inizio del secolo, non hanno guardato solo alla cultura del Rinascimento italiano, ma anche e soprattutto alle culture extraeuropee, alle culture primitive, come si può notare dagli influssi presenti nelle loro opere. Durante il ’900 l’arte pratese è stata eclettica. Gli artisti cogliendo il disagio della società in cui vivevano, si sono espressi ora recuperando un passato in rapida estinzione, ora proponendo visioni astratte e concettuali. Comunque, le produzioni delle varie correnti artistiche dalle avanguardie storiche, all’Informale alle Transavanguardie presentano uno stile sia italiano e tipicamente mediterraneo sia cosmopolita, evitando di appiattirsi sui modelli europei e americani. Considerando il fatto che l’Arte è legata all’ambiente in cui si realizza, avvenimenti come due grandi guerre mondiali, l’avvento e poi la caduta del Fascismo, il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica e dalle miserie della prima metà del secolo al boom economico degli anni ’60, il susseguirsi di numerose correnti artistiche, sono state vicende che hanno influito notevolmente sulla vita e sull’iter artistico dell’Italia e anche di Prato.
Il XX secolo ha visto l’arte a Prato, come del resto in tutta Italia, sempre in prima linea con movimenti che hanno sperimentato la ricerca dell’essenza del reale, mediante la libertà espressiva, aborrendo quindi tutti i condizionamenti degli stili tradizionali. Gli artisti fin dall’inizio del secolo ricercavano un’arte non più rivolta a una rappresentazione realistica, ma che fosse espressione diretta della propria individualità e della propria visione della realtà. Il “secolo breve” quindi, ha sfaldato la fedele raffigurazione della realtà esterna, contrapponendole la libera creatività dell’uomo. In molti artisti pratesi si può notare che la conoscenza della realtà è assecondata dall’entusiasmo della ricerca emotiva, per poi ottenere una propria ri – creazione della realtà stessa. Vi sono stati pittori di tradizione che hanno attinto alla bellezza del mondo più intimo, che poteva essere lo scorcio di un paesaggio, l’apparizione di una natura morta, la descrizione del “reale”; mentre altri hanno iniziato a coniugare la concettualità del messaggio con forme e segni dalla forte espressività, sono gli artisti che si sono ispirati all’espressionismo informale di Pollock, con allusività più o meno visive e naturalistiche. Comunque, caratteristica principale dell’arte italiana, che si ritrova anche nell’arte pratese, è la seguente tendenza contraddittoria: da un lato la propensione ad un esasperato avanguardismo, dall’altro la persistenza del “classico”, sia pure in nuove forme adeguate ai tempi. Malgrado tutto però, l’Arte continua a vivere, rimanendo sempre geniale, originale, esemplare e nello stesso tempo mai totalmente spiegabile. |