lunedì , 26 agosto 2019

DANIELE FALASCA

Pianista, fisarmonicista e compositore.

Attratto dai suoni sin da quando aveva 4 anni grazie alla passione per la musica del Nonno (fisarmonicista classico), con il quale ha iniziato gli studi musicali.
Completa i corsi classici di Fisarmonica con il M° Giuseppe Pagni all’età di 16 anni con il massimo dei voti, dopo pochi anni si diploma in pianoforte, con il massimo dei voti e la lode, 
presso il  Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila sotto la guida del M° Vincenzo Di Sabatino. 
Ha frequentato i corsi di alto perfezionamento in pianoforte classico con il M° Bruno Canino ed il M° Aldo Ciccolini.

Nel 2008 incide l’album “Più di mille parole” come compositore, con l’etichetta “Hdemia” più di 5000 di copie vendute, in allegato al quotidiano Nazionale “Il Tempo”.
Ha ripreso a suonare l’accordion a Gennaio 2011, in poco tempo si è esibito in diversi concerti tra Festivals e Teatri Italiani. 
La Barvin (edizioni muscali) lo ha invitato a Settembre 2011 nell’Auditorium del prestigioso Festival internazionale della Fisarmonica (FIF) a Castelfidardo, dove ha tenuto concerti in accordion solo, condividendo il palco con grandi fisarmonicisti quali:
-Gervasio Marcosignori, Frank Marocco, Massimo Tagliata, Gianfranco Caporilli, Vincenzo Abracciante e tanti altri fenomeni.


Dopo anni che collaboro con grandi fisarmonicisti come Antonello Salis e Luciano Biondini,
scopro con piacere un altro grande talento capace di regalare forti emozioni con questo strumento. Daniele Falasca in questo lavoro riesce a dare prova di una tecnica impeccabile,
in grado quasi di far parlare la fisarmonica.
Orecchiabili, ma non per questo poco originali le sue composizioni, che già ad un primo ascolto rimangono impresse nella mente.
Recentemente ha creato e ideato un nuovo progetto dedicato alla rieleborazione di alcuni propri brani per accordion e pianoforte esibedoli in alcuni teatri romani, quali il prestigioso Teatro Arciliuto di piazza Navona, Teatro Cometa, Teatro romano di Ostia antica.
Attualmente collabora con grandi jazzisti come il contrabbassista Luca Bulgarelli, i trombettisti Fabrizio Bosso e Marco Tamburini, i pianisti Arturo Valiante e Massimiliano Coclite, i chitarristi Luca Colombo, Fabio Zeppetella e Daniele Ferretti, il sassofonista Fabrizio Mandolini, il batterista Glauco Di Sabatino e molti altri ottimi jazzisti Italiani.
Gira l’Italia suonando la propria musica in varie formazioni dal Duo al Quintet, attualmente esegue musiche del nuovo album dal titolo “Ricomincio da qui” progetto di World Music contenente dodici brani originali, composti in un linguaggio moderno, in cui l’accordion riveste ruolo di protagonista, questo progetto si è classificato al 3 posto del concorso internazionale Orpheus Award premio della critica. 

Ha vinto:
-primo premio al concorso nazionale “la vela d’argento” a 13 anni e -secondo premio al concorso internazionale “La fisarmonica d’oro” di Ancona all’età di 15 anni.
Dall’89 in avanti ottiene prestigiosi riconoscimenti in concorsi pianistici internazionali, che lo portano ad esibirsi come solista in Italia ed Europa come:
-1 posto assoluto al concorso internazionale “J. Brahms”
-2 posto al concorso internazionale “A. Rubinstein”
– riceve il premio di merito della critica al concorso nazionale “Euterpe” registrando un cd dedicato al compositore Ungherese F. Liszt (dov’è incisa anche la Sonata in Bm)
Ha collaborato, come pianista jazz, con diversi artisti come:
-Aida Cooper e Rossana Casale e tanti altri cantanti italiani.

Dal 2000 si dedica pricipalmente all’attività concertistica al pianoforte in musica classica e proprie composizioni.


Daniele Falasca è endorser BRANDONI.

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UN NUOVO CD PER UN COMPLEANNO SPECIALE

di Concezio Leonzi 

ROSETO – Esce oggi La voce dentro me, il quarto cd del pianista e compositore rosetano Daniele Falasca. Con questo ennesimo lavoro il maestro abruzzese festeggia insieme agli affezionati fans, sempre più numerosi, i suoi splendidi quarant’anni. Una carriera di musicista brillante, ininterrotta, a tutto tondo: concerti, composizioni, didattica, collaborazioni con artisti di grande spessore e notorietà internazionale (Fabrizio Bosso, ultimo in ordine cronologico) e una passione contagiosa per la fisarmonica, che come pochi virtuosi ha saputo plasmare nel repertorio jazzistico. Ricordiamo anche le sue collaborazioni con Marco Tamburini, Tullio De Piscopo, Luca Bulgarelli, Luca Colombo, Fabio Zeppetella, Fabrizio Mandolini, Amin Zarrinchang, Gabriele Pesaresi; e altri jazzisti: Daniele Ferretti, Glauco Di Sabatino, Arturo Valiante, Massimiliano Coclite. A Bosso, che di Daniele ebbe a dire pubblicamente: “È un artista che dà prova di una tecnica impeccabile, in grado quasi di far parlare la fisarmonica”, sono dedicate le ispirate note di “For Bosso”. Accanto a qualche titolo che abbiamo già sentito in raccolte precedenti, per l’occasione accuratamente rivisitato, compaiono nel cd composizioni nuove, fresche, spontanee, ricche di quella gentilezza creativa che Daniele esprime al pianoforte con lieve tocco d’artista classico. Il ricordo della lezione chopiniana, che in ogni pianista accademico mai si spegne, riaffiora infatti tra le righe di brani di struggente tenerezza (“Pattinando sul tasto” e “La mia libertà”), o legati a rimembranze adolescenziali (“Teneramente ti parlo”, composto a diciotto anni). Altra nota originale del cd: pochi sanno che Daniele si dedicò giovanissimo anche allo studio del clarinetto. Eccolo allora alle prese del tema principale in “Note sul mare”. Col clarinetto Daniele quasi gareggia (ma pur bravissimo – diciamolo pure – non riesce nell’impresa!) con il sax di Fabrizio Mandolini, altro storico collaboratore di Daniele, che l’ha voluto in questa attesa produzione discografica, a conferma della sua grande stima e ammirazione. Attraverso una felice combinazione di stili, Falasca lambisce persino il genere pop, del quale possiamo individuare alcuni riferimenti nel brano “Profumo di fiore” (dedicato alla ragazza del cuore). Un discorso a parte meritano i sei quadretti descrittivi contenuti nel “Parco Nazionale d’Abruzzo”, delicati affreschi nei quali Falasca ha saputo racchiudere con accenti di tenera sensibilità le espressioni scaturite da immagini e scene del nostro Abruzzo: Fiume Sangro, Torrente Scerto inquieto, L’aquila reale sul fiume, Cascate delle ninfe, Lago di Barrea al tramonto, L’Orso Marsicano di notte. Un continuo susseguirsi di velate nostalgie di immagini, che la musica, solo la musica, riesce ad evocare nell’animo dell’ascoltatore.
Un linguaggio nuovo e variegato, quello di Falasca, compromesso originale tra tradizione e prudente modernità, il tutto plasmato da una scrittura personalissima e sempre elegante. In questo disco, insomma, non si sa cosa ammirare di più, se l’incredibile profondità dei temi musicali o le concitate risorse virtuosistiche che ammaliano anche l’ascoltatore più esigente, o, ancora, lo stile sempre avvincente del quel “comporre in tempo reale” rappresentato dall’improvvisazione (anche in questo cd l’ottimo sassofonista Mandolini dà prova di eccellente musicalità).

Daniele Falasca e la sua musica: poteva un artista tra i più validi d’Abruzzo festeggiare meglio il suo quarantesimo compleanno?

Auguri a Daniele Falasca e alla sua musica, che tocca sempre le intime corde del cuore.

 

http://www.youtube.com/watch?v=I8XASSIJSY8&feature=share&list=UUI1Z6IeTxmyx8clHNPG5-Zw
http://youtu.be/aXKM5alAH-A
http://youtu.be/0_d3QUjfNys
http://youtu.be/Mefaz0lZWgs
http://www.youtube.com/watch?v=c99LVI_XHMg&feature=share&list=UUI1Z6IeTxmyx8clHNPG5-Zw