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Oriente Occidente. Vent'anni di danza È una lunga storia quella del Festival Oriente Occidente di Rovereto: un festival nato venti anni fa all'insegna dell'incontro tra due mondi lontani, tra modi diversi di vivere e creare la danza. E a Rovereto le danze del mondo hanno trovato una casa ideale, un luogo che è sì di passaggio, ma ospitale, vivo, attento. Tutta la grande coreografia internazionale, allora, ha calcato i palcoscenici di questo piccolo e coraggioso festival, lasciando ricordi indelebili nella mente di quanti hanno visto spettacoli di struggente bellezza, di dirompente provocatorietà, di affascinante innovazione. La danza contemporanea è un'arte fuggevole: brucia come l'energia del corpo danzante, brilla di un istante di luce, per poi scomparire, nascondendosi solo nella memoria di ciascuno.Ma Rovereto ha voluto restituire una traccia concreta di questi anni di vita. In un libro - bellissimo -
dove l'immagine, il frammento rubato dall'occhio sapiente di un fotografo,
ha colto l'essenza profonda della creazione artistica, del gesto puro e
umanissimo, fatto di sudore e tensione, del danzatore. Una testimonianza, quella di Tauro, attenta e partecipe, della storia (e della crescita) della danza, con un riguardo anche per la coreografia italiana, sempre presente nei cartelloni del Festival. Accompagnato da un approfondito saggio di Ugo Volli, semiotico dell'Università di Milano, il libro consente - anche al lettore meno appassionato - di percepire il fascino, la complessità, l'articolazione, la varietà della danza contemporanea. E, pagina dopo pagina, questo mondo si svela. In vent'anni a Rovereto, l'Oriente ha davvero incontrato l'Occidente.(Andrea Porcheddu) Il sito del libro : info : festival@orienteoccidente.it pierotauro@tiscalinet.it Il corpo della
danza Progetto grafico e impaginazione: |