Associazione Italiana degli Artisti

Alla riscoperta delle voci perdute 

Il ritorno delle voci tenorili
Un folto gruppo di cantanti in rappresentanza dei cinque continenti ha partecipato al 17° Concorso Lirico Internazionale svoltosi a Buscoldo, amena località a pochi chilometri dalla città di Virgilio, Mantova. Il concorso è intitolato alla memoria  di Ismaele Voltolini, cantante del ‘900.

Questo indimenticabile, grande artista, ha fatto il miracolo: ha fatto risorgere le voci tenorili, la grande scuola italiana dei tenori.

Possiamo con certezza confermare l’inversione di tendenza, la fine del pianto comune del: “ non ci sono più giovani voci tenorili”; per chi come noi frequenta  i teatri lirici italiani è luogo comune assistere al collettivo lamento. Ovvia   conseguenza  è l’assenza dai cartelloni  dei teatri italiani di voci  italiane in particolar modo delle voci tenorili.

Le voci italiane ci sono, bisogna incoraggiare i giovani, bisogna prendere l’esempio dal Teatro Verdi di  Buscoldo, che con grande sacrificio persevera nella ricerca di nuove voci, di nuovi talenti.

I fortunati ascoltatori che domenica sera hanno assistito al concerto dei finalisti si sono resi conto subito del miracolo che stava avvenendo, quello della rinascita delle voci italiane, in particolar modo delle voci tenorili.

Il risultato, in toto condivisibile, espresso dalla giuria a cui va il nostro plauso per la serietà del lavoro svolto, era composta da illustri personaggi del mondo del teatro musicale come il tenore Paolo Barbacini, il baritono Maurizio Scarfeo, il  mezzosoprano Paola Fornasari Patti, il direttore d’orchestra Franco Placci, il Presidente del concorso e segretario del Teatro Sociale di Mantova Ezio Ricci,  il direttore artistico del Teatro Verdi  Daniele Anselmi direttore artistico del concorso, dal manager musicale Alessando Andreoli.  

Il primo premio è stato assegnato ex aequo al tenore italiano Antonino Interisano  voce gloriosa dallo squillo guerresco e dal nobile fraseggio; (sentiremo molto presto parlare di questa straordinaria voce, farà certamente onore alla tradizione italiana dei tenori),  e al baritono coreano Gu Bon Gang, altra voce molto interessante, di sicura musicalità e dalla qualità vocale di indiscutibile valore,

Il secondo premio è stato asseganato al soprano abruzzese Olga Scalone, fine musicista dalla voce autoritaria e soave, di straordinaria presenza scenica, di significativo pathos sul pubblico per il suo  fraseggio di rara intensità, voce a cui auguriamo una radiosa carriera; il terzo premio al tenore italiano Roberto Costi, altra degna voce a rappresentare la scuola italiana, dallo  squillo sicuro, bellissimo colore, dall’acuto vivace e luminoso.

Doveroso congratularsi con gli organizzatori, con il direttore artistico e con quanti hanno collaborato al buon esito del concorso, in particolar modo alla Banca Agricola Mantovana che ci risulta essere lo sponsor principale.

Auguriamo ai vincitori una carriera luminosa. Sia loro di buon auspicio, il teatro Verdi di Buscoldo  e l’anno Verdiano, il 2001. 

 

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