Assemblea Assoartisti a Formia: sulla Legge istitutiva ENPALS, i musicisti chiedono più chiarezza, informazione e semplicità!

Una realtà che si fa strada quella di Assoartisti che a Formia, in una riunione che l'altra sera ha visto la partecipazione di oltre quaranta musicisti e operatori dello spettacolo, rilancia sulle "novità" introdotte dalla Convenzione ENPALS-SIAE, che da quest'anno si traduce in maggiori controlli in tutti i luoghi dove si programmano concerti e intrattenimenti. La "novità" deriva dal fatto che 4.500 ispettori SIAE sono stati trasformati in controllori per conto dell'ENPALS.

Si è precisato, altresì, che la SIAE in base al contenuto della Convenzione, deve limitarsi, in ogni caso, soltanto all'accertamento di eventuali violazioni della normativa previdenziale ENPALS, e trasmettere l'informativa all'Ente medesimo, senza interventi di alcun genere (ad esempio: sospensione delle esecuzioni musicali, contestazione "rumorosa" della violazione, come accaduto in alcune province).

L'appassionato dibattito che è scaturito, ha reso evidente la difficile posizione degli artisti che si devono confrontare con una legislazione di difficile applicazione, a causa della non conoscenza della variegata normativa e dei pesanti e incomprensibili impacci burocratici che sorgono di continuo, rendendo il lavoro degli stessi una complicata corsa ad ostacoli.

I responsabili di Assoartisti-Confesercenti, associazione sindacale che ha contribuito a far nascere il Forum dello Spettacolo (Organismo formato da 25 Associazioni di settore), hanno sottolineato che l'associazione è nata allo scopo, di promuovere una azione sindacale unitaria verso il Governo ed il Parlamento, per recuperare alcuni principi normativi già focalizzati nella precedente legislatura.

Dal dibattito sono emersi i numerosi temi all'attenzione della categoria e del settore con particolare riferimento alle attività musicali che necessitano dell'inquadramento giuridico di musicisti e agenti dello spettacolo, di sostegni economici, del rafforzamento e rilancio delle politiche volte a far crescere la formazione musicale, la pari dignità culturale fra tutti i tipi di musica, nuove regole previdenziali per costruire una prospettiva pensionistica più serena e certa per i lavoratori dello spettacolo.

Un altro aspetto, esaminato dall'assemblea e da non sottovalutare, è quello degli adempimenti cui devono soggiacere le imprese ed i lavoratori dello spettacolo per favorire un rapporto rispettoso delle norme di legge.
Molti interventi hanno posto delle precise domande: come è definito il "lavoratore dello spettacolo? E colui che si esibisce saltuariamente, occasionalmente, per diletto o professionalmente?.

Si è chiarito che per l'ENPALS non ci sono differenze, infatti, l'articolo 1 della legge 708, del 16/7/47, prevede che siano assoggettati ai versamenti contributivi, tutti i lavoratori dello spettacolo che percepiscono un compenso.

Si è confermato che non sono obbligati al versamento dei contributi ENPALS, coloro che si esibiscono a scopo dilettantistico richiedendo (con fatica), "un nullaosta di autocertificazione" rilasciato dal Ministero dei beni culturali. Mentre l'ENPALS rilascia un "modulo di esonero" del versamento dei contributi previdenziali, sempre se la prestazione esclude un compenso.

Molti dei musicisti intervenuti hanno posto l'esigenza di regolare il loro rapporto di lavoro e, tuttavia, hanno anche denunciato le attuali insufficienze normative che non aiutano questo percorso, poiché non sono state create nuove regole che dovrebbero favorire l'emersione del fenomeno del lavoro nero nel settore: in sostanza si è creato il "bastone repressivo" senza accompagnarlo con incentivi premianti.

Tale consapevolezza, si è detto, contamina gli artisti e fa emergere anche una forte denuncia delle gravi insufficienze della normativa previdenziale Enpals, alla quale è seguita una forte sollecitazione tesa a promuovere delle iniziative sindacali, con l'obiettivo di modificare gli aspetti di maggiore "incompatibilità" e di ingiustificato "appesantimento" burocratico, rispetto alle esigenze del lavoro nello spettacolo contemporaneo.

Nel contempo si è sollecitata una iniziativa per valutare in tempi brevi la possibilità di costituire la cooperativa di musicisti di Formia. Allo scopo è stato assunto l'impegno di ritrovarsi entro venti giorni per valutare le adesioni, le modalità ed i costi alla base di questa esperienza.

Anche a Formia, così come nelle numerose assemblee territoriali che si stanno svolgendo in molte città italiane, sono giunte pressanti sollecitazioni, circa la necessità di promuovere un forte movimento unitario che si mobiliti con incisive iniziative sindacali a sostegno delle richieste della categoria.

A questo proposito Assoartisti - Confesercenti ha confermato la propria disponibilità a tutti coloro, imprese e artisti, che "vogliono darsi visibilità" per trasmettere idee e suggerimenti che dovranno essere considerate e, tramite il Forum dello Spettacolo, dovranno essere rappresentate in Parlamento ed al Governo.

Il dibattito, animato da Gianluigi Sordellini, musicista di Formia, ha visto la partecipazione del Presidente della Confesercenti di Latina, Giuseppe Fiacco, del Segretario, Bruno Tesei, di Roberto Rogato, Presidente della Cooperativa di Musicisti di Latina, di Carmen Lovisi del Coordinamento nazionale di Assoartisti e di Roberto Pietrangeli, Coordinatore nazionale di Assoartisti-Confesercenti.

In conclusione Assortisti si è posta come soggetto catalizzatore ideale, per sostenere la battaglia che permetta alla categoria di conquistare MENO BUROCRAZIA E MASSIMA SEMPLICITA' NEGLI ADEMPIMENTI; INDIRIZZI OMOGENEI ENPALS IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE; IL RICONOSCIMENTO DELL'AGIBILITA' ANCHE AI SINGOLI ARTISTI; DIFFERENZIARE IL LIVELLO CONTRIBUTIVO FRA DILETTANTI, SEMIPROFESSIONISTI E PROFESSIONISTI; ISTITUIRE IL LAVORO INTERMITTENTE E SUPERARE L'AGIBILITA'.