MUSICA
IMPRESSIONI DI VIAGGIO
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Patti Smith: dalla
regina del rock FIRENZE - Perché questa notte appartiene a lei. A Patti Smith timida ribelle gonfia d'emozioni fortissime per questo ritorno nella sua città del sogno. Dove, allo stadio l'11 settembre del 1979, si interruppe per un decennio la sua folgorante ascesa nel mondo del rock con un concerto rimasto nei cuori e negli annali. Dove venerdì il sindaco l'ha accolta come una celebrità e accompagnata in visita agli Uffizi mentre allora vagò rapita con Gregory Corso e concepì una poesia per la grandiosa forza del suo adorato Michelangelo. Versi nati di notte e di notte da lei riletti ieri in quello stesso piazzale con vista su Firenze notturna, che l'ha abbracciata col palpito dei 2500 convenuti a questo rito di memoria e passione. Chissà cosa avrà pensato del regalo
che le ha fatto il destino: il concerto fiorentino, apertura del suo
tour europeo (oggi è a Cesena, 18 Torino dove riceverà il premio
Grinzane Cavour per la poesia, 19 a Catania, 20 a Roma), avrebbe dovuto
essere nel giardino di Porta Romana. E invece banalità logistiche hanno
imposto questo struggente pellegrinaggio del corpo e dello spirito. Patti tradisce l'unicità di quel che sta sentendo e le va incontro come a un destino enorme e felice, alle 21.30 precise, impaziente, è sul palco. «We're back» grida al cielo radiosa. Con lei fra gli altri il veterano Lenny Kaye: «Davide è mio fratello» esclama gioiosa indicando la statua dopo la poesia e prima della musica. Attacca con un unodue che non dà scampo: My Generation degli Who e So you want to be a rock'n'roll star dei Byrds. Una piena di rock allo stato puro, scarna classicità senza tempo che si porta dentro L'urlo di Ginsberg, versi di Blake, Glitter, Frederick, Redondo Beach, Southern Cross. La folla si assiepa sotto il palco,
sperando in quell'inno senza tempo che è Because The Night. Che arriva
fra cuori in tempesta e scoppi di lacrime. E poi ancora Dancing Barefoot,
Lo And Beholden, Boy Cried Wolf, Poem fino al terremoto di Gloria. E
all'appello, epico ed emozionante, per tutti a raggiungere Genova con
ogni mezzo per opporsi al G8 e alla globalizzazione. |