MUSICA
IMPRESSIONI DI VIAGGIO
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Il sogno californiano
è ancora un'emozione LUCCA - Per la critica non sono mai stati fondamentali. La definizione del sogno californiano degli anni Settanta è passata sempre attraverso altri nomi. Eppure, osservando le facce degli oltre diecimila appassionati giunti a Lucca da ogni parte d'Italia, è difficile non pensare che l'unico concerto italiano degli Eagles sia davvero uno dei grandi eventi dell'estate rock. Incredibile a dirsi, ma la band dei record (120 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, quattro Grammy Awards) non aveva mai suonato in Italia. Ed è difficile descrivere l'entusiasmo della folla radunata in Piazza Napoleone alle prime note di Seven bridges road, scelta per aprire lo show: l'arrivo della band in scena è accolto con un urlo di liberazione, come se fosse davvero la fine di un incubo. Che gli Eagles siano di nuovo in giro è un piccolo miracolo: la band ha vissuto per anni tra tensioni e litigi, tra addii dolorosi e improvvisi ritorni, ma l'Italia era sempre rimasta lontana dal circuito dei loro tour. E tutti quei fedelissimi che ieri sera hanno invaso il centro di Lucca, aspettando per ore fuori dalle transenne, non hanno certo badato ai segni del tempo che si manifestano in maniera evidente sui volti dei loro idoli. Glenn Frey, Don Henley, Joe Walsh e
Timothy B. Schmit hanno fatto pace e sono tornati a viaggiare insieme,
stavolta senza ripensamenti. Per questo tour hanno firmato contratti
stracolmi di clausole, studiate proprio per impedire rinunce improvvise
o litigi dell'ultim'ora, ma la macchina stavolta sembra funzionare, al
punto che la band ha addirittura annunciato un nuovo album. Sono
invecchiate le loro facce, di certo non le loro canzoni. Per tutti i
presenti, ascoltare dal vivo brani epocali come New kid in town, Wasted
time, Take it to the limit, The best of my love, The long run o One of
these nights è comunque un sogno realizzato. Tutta la seconda parte
dello show, scandita da altri brani simbolo come Tequila Sunrise,
Heartache tonight e Life in fast line, è un continuo rincorrersi di
emozioni violente. Nell'hotel degli Eagles hanno dormito in tanti.
Qualcuno ha cercato anche di venderlo, qualche mese fa, ma non era
quello vero. Le chiavi le hanno ancora loro, e le distribuiscono ogni
sera durante i bis, quando partono le note della canzonemito Hotel
California, seguite da Take it easy e Desperado. Basta solo raccoglierle
per trovare una notte di felicità. |