MUSICA
IMPRESSIONI DI VIAGGIO

Dionne Warwick: a Jazz & Image di Roma
arriva la leggenda del pop
La grande artista americana domani sera sul palco di Villa Celimontana
"Ho sempre creduto che musica sia una sola, senza divisioni di generi"

Definire Dionne Warwick semplicemente come una "cantante" sarebbe probabilmente ingeneroso. Perché lei, con diversi dischi d'oro e di platino e con cinque grammy awards alle spalle è certamente anche una "star".

Ma è anche, e forse questa è la qualifica più importante, una "leggenda", una sorta di "istituzione" della musica americana. Al fianco di Aretha Franklin e Barbra Streisand è stata ed è una delle grandi voci della musica popolare statunitense del secolo appena trascorso.

Nei quattro decenni che la Warwick ha attraversato nella sua luminosissima carriera ha percorso le strade del pop e del soul, quelle del jazz e della canzone d'autore, quelle della musica brasiliana e addirittura dell'opera, dimostrando una duttilità e un talento che, davvero, non hanno eguali.

La sua straordinaria storia musicale inizia negli anni Sessanta, quando Burt Bacharach la ascolta mentre canta il gospel con la sua famiglia e decide di affidarle una delle sue canzoni più belle, "Dont' make me over", che la cantante porta immediatamente al primo posto delle classifiche di vendita.

Dal 1962 al 1974 la collaborazione tra la Warwick e Bacharach porta alla produzione di oltre venti album, tutti di successo, che fanno di Dionne Warwick la prima grande diva pop afroamericana. Grazia ed eleganza permettono alla cantante di superare con leggerezza i confini di stili e generi, e di muoversi con sicurezza in terreni musicali tra loro molto diversi, convincendo sia il pubblico più giovane che quello più adulto.

«Ho sempre creduto che la musica sia solo una», dice Dionne, «senza divisioni di generi, di stili, di linguaggi. La musica parla al cuore e, come dice una delle canzoni più belle di Bacharach, tutti quelli che hanno un cuore la possono capire».
Attivissima sul fronte delle battaglie umanitarie, Dionne Warwick ha partecipato a Usa For Africa e sempre nel 1985 ha registrato uno dei suoi brani più celebri ed importanti, "That's what friends are for", con Elton John e Stevie Wonder, i cui proventi sono serviti a finanziare la Fondazione Americana per la Ricerca sull'Aids. «Credo che gli artisti si debbano sempre impegnare per cause giuste», dice ancora la Warwick, «dobbiamo utilizzare la nostra fama e la nostra arte per progetti importanti».

Negli anni Novanta la sua musica si è arricchita di nuovi colori e sapori, e di un sempre più forte rapporto con il Brasile, che gli ha permesso la realizzazione di un album di grande successo come "Aquarela Do Brazil", nel 1994: «Il Brasile mi colpisce e mi commuove, al punto che oggi vivo lì una buona parte dell'anno. La musica brasiliana ha una ricchezza e una profondità davvero uniche, ha gioia e malinconia fuse insieme in canzoni memorabili, che io amo cantare».

Oggi Dionne Warwick è una delle grandi "signore" della musica americana, una cantante che gira il mondo proponendo musica di ieri e di oggi, come farà anche nel concerto che proporrà domani a Villa Celimontana. Canzoni senza tempo, cantate con uno stile ed una classe indiscutibili, che hanno fatto scuola per almeno un paio di generazioni di vocalist americane, non esclusa sua nipote, Withney Houston.