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Il convegno
organizzato dalla cooperativa Apogeo, "Artisti/Enpals: Quale verità"
Stop
alla concorrenza sleale tra i lavoratori dello spettacolo
Occorre
rispettare le regole sui dilettanti per sconfiggere il lavoro nero
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Occorre
sconfiggere il lavoro nero e la concorrenza sleale tra i lavoratori
dello spettacolo. Ma, a sorpresa, tra gli ostacoli per raggiungere
questo obiettivo largamente condiviso ci sarebbe una recente sentenza
del Giudice del lavoro di Trento, la 93/02, che allargherebbe in modo
improprio la qualifica di dilettante con conseguente abbassamento delle
tutele. Lo ha affermato Massimo Maldi, della direzione nazionale dell’Enpals,
l’ente previdenziale del comparto, intervenendo al Centro congressi
Panorama di Sardagna (TN) al convegno “Artisti/Enpals: quale verità?”
organizzato dalla cooperativa Apogeo in collaborazione con Confesercenti
di Trento.
Maldi ha sostenuto che la normativa più recente ha separato chiaramente
i lavoratori dello spettacolo, anche saltuari, dall’attività amatoriale.
“I dilettanti veri sono caratterizzati dall’assoluta mancanza di
retribuzione. Inoltre, non dovrebbero esibirsi in locali commerciali,
dove scatta la presunzione di prestazione a titolo oneroso”, altrimenti
è un modo con cui i datori di lavoro eludono gli obblighi contributivi e
i veri lavoratori dello spettacolo sono colpiti da forme di concorrenza
sleale e di vero e proprio lavoro nero, come hanno confermato gli
interventi degli artisti presenti - musicisti, cantautori, attori, dj -
sia trentini che veneti e friulani.
Carlo Menini, della società autori e editori, ha ricordato la
convenzione Siae-Enpals per la richiesta del certificato di agibilità,
il documento fondamentale per l’attività artistica regolare, che tra
poco si potrà richiedere via Internet. Il tenente colonnello Stefano
Murari, comandante locale della Guardia di Finanza, ha presentato il
nuovo statuto dei diritti del contribuente, che migliora il rapporto con
gli incaricati delle verifiche fiscali.
La cooperativa Apogeo – ha detto il presidente Ivan Micheli – con oltre
320 soci opera da 10 anni proprio nel campo della tutela dei lavoratori
dello spettacolo. L’ultima legge finanziaria ha però cancellato alcune
agevolazioni per gli artisti mentre la normativa non è ancora adeguata
alle forme più moderne di spettacolo. C’è quindi bisogno, secondo il
direttore di Confesercenti, Paolo De Carli, di fare pressione anche a
livello politico.
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