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Agosto molto caldo per i Disck Jockey
L'assenza di una normativa
specifica sul contrassegno Siae continua a penalizzare il loro lavoro
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Lo
scorso mese di agosto ha posto di nuovo i problemi connessi alla carenza
normativa della legge che disciplina il contrassegno Siae. Questa
insufficienza viene pagata a caro prezzo dai Disck Jockey, durante lo
svolgimento del loro lavoro, allorquando le forze di polizia preposte
decidono di ispezionare i locali da ballo, comminando verbali con
pesanti sanzioni amministrative che potrebbero avere anche dei risvolti
di carattere penale.
Ciò pone ancora una volta la indispensabilità di un confronto con la
direzione generale della Siae, allo scopo di affrontare alcuni punti da
tempo in discussione, relativi alle attività di autoproduzione di
dischi, finalizzate alle programmazioni musicali di eventi.
In particolare si rende necessario fornire delle risposte alle richieste
già avanzate da Assoartisti-Confesercenti, in merito alle seguenti
questioni:
1)
possibilità di legalizzazione delle compilation su cd autoprodotti dai
Dj, utilizzando brani musicali acquisiti da supporti originali già in
loro possesso e da usare nelle discoteche, apponendovi il contrassegno
Siae;
2) legalizzazione di analoghe compilation per realizzare preventivamente
supporti da utilizzare nelle sfilate di moda sia in Italia che
all'estero;
3) possibilità di utilizzare in negozio, come sottofondo, cd realizzati
da Dj appositamente, oppure usando registrazioni di serate programmate
precedentemente in discoteca;
4) legalizzare la possibilità di realizzare compilation originali,
richieste da locali commerciali, da utilizzare come sottofondo.
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