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Confindustria: nasce Sistema Cultura Italia, la Federazione Italiana
dell'Industria Culturale
Roma, 19 dicembre
2006 |
Nasce
Sistema Cultura Italia, la Federazione Italiana dell'Industria Culturale
che aderisce a Confindustria.
La nuova Federazione riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,
discografiche, multimediali, dell'intrattenimento audiovisivo e dal
vivo, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già
facevano parte del sistema Confindustria. Sistema Cultura Italia
riunisce infatti oltre all'Associazione Italiana Editori - AIE
(editoria), anche AFI (fonografici), AGIS (spettacolo), ANES (stampa
periodica specializzata), ANICA (cinema e audiovisivo), FIMI
(discografici) e UNIVIDEO (home video).
Tra gli obiettivi della nuova Federazione c'è la tutela dei diritti e
degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale,
comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del
diritto d'autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la
lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e
multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e
manifestazione.
"La nuova Federazione - sottolinea Federico Motta, Presidente AIE,
l'Associazione Italiana Editori - costituisce un'occasione fondamentale
per rafforzare il settore culturale nel suo complesso all'interno delle
logiche produttive e di sviluppo del nostro Paese. Come AIE abbiamo
sempre chiesto attenzione e investimenti per i libri e la lettura;
adesso li chiederemo per tutto il mondo dei contenuti, a partire dalla
tutela e dal rafforzamento del diritto d'autore".
Il presidente dell'Afi Luigi Barion esprime grande soddisfazione,
prefigurando aspettative positive per la nascita della Federazione
Sistema Cultura Italia. "AFI - afferma Barion - è convinta che le
alleanze strategiche tra le varie Associazioni dell'industria culturale
rafforzino lo spirito e la tenacia nelle comuni battaglie a favore degli
operatori che affrontano il nuovo scenario dei diritti ed i problemi del
mercato".
Alberto Francesconi Presidente Agis - Associazione Generale Italiana
dello Spettacolo - spiega che "la nascita in Confindustria di una
Federazione unica che rappresenta l'industria culturale è un traguardo
particolarmente significativo sia per la capacità dimostrata dalle
singole associazioni di saper guardare oltre il proprio specifico, sia
perché in questo modo l'industria della cultura, strategica nel nostro
Paese, avrà maggiore visibilità e voce più forte nella stessa
Confindustria e nell'interlocuzione con il governo, il Parlamento e gli
altri soggetti istituzionali".
"L'aggregazione in Federazione delle imprese che operano nel mondo
culturale ha visto gli Associati dell'Anes convinti sostenitori - fa
notare il presidente di ANES, Giuseppe Nardella - poiché siamo convinti
del ruolo del tutto particolare che le riviste tecniche, professionali e
specializzate hanno nel raccogliere e diffondere l'informazione e
l'aggiornamento agli operatori dell'economia produttiva, professionale e
commerciale. La nascita del Sistema Cultura Italia costituisce quindi
per noi un punto di arrivo, ma anche e soprattutto un punto di
partenza."
Per Enzo Mazza, Presidente di Fimi, "l'industria che produce contenuti
creativi è un asset fondamentale nell'economia di un Paese. La nascita
di questa grande Federazione conferma la volontà delle industrie del
settore di essere protagoniste nel rilancio dell'Italia sul fronte della
competizione globale".
Davide Rossi, presidente Univideo, avverte che "la percentuale di spesa
dedicata dalle famiglie italiane ai consumi culturali e' rimasta
invariata negli ultimi 20 anni. Nonostante le molte nuove tecnologie
siamo fermi ad una quota tra il 6 e il 7 % dei consumi totali nazionali.
In questi anni, altri settori come la moda, l'agroalimentare e
l'arredamento hanno saputo fare sistema e guadagnare quote di mercato
intercettando le maggiori capacità di spesa degli Italiani.
Avere finalmente una Federazione unitaria dell'industria culturale e'
certamente un passo fondamentale per mettere in campo iniziative che
consentano di avviare un ciclo virtuoso e di sviluppo anche per i nostri
settori d'impresa".
E Paolo Ferrari, presidente di Anica aggiunge: "La nascita della
Federazione delle industrie della cultura all'interno di Confindustria
segna un punto importante per far crescere nel Paese la considerazione
della Cultura come bene primario. Un bene che dobbiamo considerare anche
da un punto di vista economico, oltre che fondamentalmente culturale. Lo
sfruttamento armonico e appropriato dei diritti dell'ingegno, che
accomuna le Associazioni che hanno aderito alla Federazione, è un volano
importante per il nostro Sistema industriale, dal momento che veicola
valori positivi di un Paese, come l'Italia, che ha sempre fatto della
cultura un punto di forza. L'ANICA, da questo punto di vista, darà il
suo contributo per rendere sempre più forte la Federazione, anche
all'interno di Confindustria, nel rapporto con le altre aggregazioni
industriali e le sedi territoriali."
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