A Pisa un dibattito costruttivo sui problemi ancora aperti nelle attività lavorative operanti nel settore dello spettacolo italiano

Scroscianti applausi dal nutrito pubblico presente al meeting dedicato al lavoro nello spettacolo, in programma alla Festa dell'Unità dedicata al tema del Lavoro, in svolgimento in questi giorni a Pisa, alla performance della straordinaria artista, Pamela Villoresi, che ha fornito alcuni preziosi suggerimenti per il miglioramento dell'attività lavorativa degli artisti nel settore dello spettacolo in Italia.

Alle domande a cui il moderatore ha sottoposto tutti gli ospiti presenti, le risposte in linea di massima sono state unanimi. La cultura deve essere maggiormente sostenuta e i soggetti che operano in questo settore vanno meglio tutelati.

La Senatrice Vittoria Fraco, Presidente della Commissione Cultura del Senato, ha assunto l'impegno di promuovere al più presto una serie di incontri istituzionali per esaminare le questioni sollevate nel dibattito e porle all'attenzione del Parlamento, a partire dall'esame delle proposte di legge che sono state presentate da alcuni partiti, in primis il testo unificato che si richiama al progetto di legge presentato nella scorsa legislatura dall'on. Pietro Gasperoni (DS-Ulivo), in merito alla "Tutela professionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago".

Mario Di Gioia Presidente Nazionale di Assoartisti - Confesercenti, ha insistito con la richiesta di introdurre finalmente in una legge il concetto di pari dignità culturale fra tutti i tipi di musica. Tale prospettiva potrebbe consentire nuovi indirizzi circa la riduzione dell'IVA su tutti i supporti audiovisivi, permettendo di superare l'attuale concorrenza sleale praticata dai produttori con le vendite attraverso le edicole e, inoltre, disciplinare in modo più equilibrato la legge 447/95 sull'inquinamento acustico, la cui stesura attuale angustia moltissimo le attività di intrattenimento che si svolgono nel periodo estivo.

Il Presidente di Assoartisti, ha ricordato l'importante ruolo svolto dalle cooperative di musicisti in questi anni che, fra mille difficoltà, hanno tuttavia contribuito a far emergere molte posizioni occulte presenti nel mondo dello spettacolo, consentendo maggiori entrate contributive all'ENPALS, avvalendosi di una proficua collaborazione con gli uffici territoriali e nazionali dell'ente e con la struttura territoriale della Siae, con la quale sono state attivate delle positive sinergie.

La presenza del SIAM-CGIL con Antonino Salerno, Segretario Nazionale e Erriquez della Bandabardò, hanno contribuito ad animare il dibattito sulla ricerca delle nuove proposte per le tutele dei musicisti (quali ad esempio l’indennità di disoccupazione ed il riconoscimento dell’indennità per gli infortuni sul lavoro), su cui occorre continuare a discutere, poichè molte delle argomentazioni continuano a non convincere i nostri interlocutori istituzionali e la stessa individuazione delle risorse per ottenere la copertura di tali maggiori oneri per lo Stato, è difficoltosa, così come ha riconosciuto la Senatrice Vittoria Franco che, in conclusione del dibattito, a ribadito la disponibilità dei parlamentari della maggioranza ad affrontare con le Organizzazioni rappresentative del mondo dello spettacolo le questioni poste, che non sono, ovviamente, solo quelle evidenziate nell'occasione.

Gli imprenditori del comparto discografico e gli organizzatori di spettacolo, con la presenza di Ilaria Gradella, Presidente di Assomusica, hanno lamentato la mancanza di spazi appropriati e una fiscalità inadeguata rispetto agli sforzi che queste imprese compiono quotidianamente per la realizzazione delle iniziative di spettacolo. Al riguardo, sia Ilaria Gradella che Mario Di Gioia, hanno ricordato le positive iniziative svolte unitariamente con Audiocoop, Arci, Pmi e Fimi, le quali hanno sollecitato il Governo a dedicare una maggiore attenzione alla musica contemporanea, poiché è parte integrante della cultura del nostro paese. Analogo interesse è stato chiesto per qualificare tale professione, valorizzando i nuovi talenti italiani, favorendo gli eventi dal vivo, eliminando le discriminazioni fiscali sulle aliquote Iva.

Sono stati, inoltre, sollecitati gli incentivi per i grandi media (radio e televisione) allo scopo di favorire la diffusione della nuova musica italiana, accanto alla promozione dell'offerta di servizi con l'uso delle nuove tecnologie. In ultimo, quale elemento strategico, i firmatari hanno posto con energia la necessità di inserire l'insegnamento di questa preziosa arte formativa, nei programmi didattici.

In conclusione possiamo dire di aver contribuito a una discussione dai risvolti sicuramente positivi, poichè il riconoscimento del ruolo delle Organizzazioni di Rappresentanza, comunque, al di là delle prerogative di ogni singola associazione, hanno un comune denominatore, che investe il ruolo economico e sociale della cultura in Italia. E non è poco.

Pisa, 6 settembre 2006


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