IN DISCOTECA SI BALLA CON IL FISCO, DIVERTIRSI COSTERA' IL 20% IN PIU'

di Cristina Nadotti (La Repubblica)

Entrare in discoteca quest'estate potrebbe costare circa 2 euro in più. Colpa dell'aumento dell'Iva sulle consumazioni obbligatorie, inserito nel pacchetto fiscale varato dal governo. A denunciarlo sono le associazioni di rappresentanza delle imprese di intrattenimento danzanti e di spettacolo, che lamentano che il governo ha deciso il provvedimento senza consultare la categoria e stanno valutando se e come attuare forme di protesta.
Sulle consumazioni facoltative nei locali viene applicata l'Iva al 10 per cento, mentre sui biglietti di ingresso si applica l’aliquota al 20 per cento. Con il sistema della "bibita obbligatoria" i gestori eludevano l'aliquota del 20 per cento, che avrebbero dovuto far pagare per il biglietto, di fatto vendendo a un prezzo maggiorato la consumazione. La disposizione del governo li obbliga invece ad applicare l'Iva al 20 per cento sulle consumazioni obbligatorie, mentre quelle facoltative continuano ad avere l'imposta al 10 per cento. In teoria è un sistema per far pagare più tasse ai gestori, ma è difficile non immaginare che si tradurrà in un biglietto-consumazione più caro. La tassa, insomma, la si farà pagare ai clienti.


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