Incentivi fiscali nella finanziaria alle piccole e medie imprese che investono negli emergenti

Un primo importante successo nella battaglia unitaria a favore degli operatori delle attività musicali

Il comma 6) dell'articolo 20 (disposizioni varie in materia fiscale) della Legge Finanziaria 2007, prevede che "Le piccole e medie imprese di produzioni musicali possono beneficiare di un credito d’imposta a titolo di spesa di produzione, di sviluppo, di digitalizzazione e di promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali per opere prime o seconde di artisti emergenti."

Il successo della battaglia promossa dal settore delle attività musicali nei mesi scorsi, proseguita con il Concerto per la Legge sulla Musica organizzato a Milano al Rolling Stone nel mese di marzo con Romano Prodi, attuale leader del Governo, alla presenza di Paola Maugeri, Giordano Sangiorgi, Caterina Caselli, Gianni Maroccolo, Roy Paci, Simone Cristicchi, Beppe Carletti dei Nomadi, Dolcenera, Eugenio Finardi e La Crus e alla quale avevano aderito tantissime altre realtà e di tanti altri artisti che hanno aderito come Folkabbestia, Yo Yo Mundi, Jolaurlo, Deasonika, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Ameba 4, Roberto Durkovich, i Ratti della Sabina, Marco Notari, Equ, Punto G, Trenincorsa, Gianmarco Martelloni, Cecco e tanti altri , la raccolta di firme , oltre 5 mila, effettuata durante la Festa della Musica del 21 giugno 2006, insieme a tante altre associazioni, il documento con i 10 suggerimenti per rilanciare il settore musica in Italia, firmato nella stessa giornata da Assomusica-Agis, Assoartisti-Confesercenti, AudioCoop, Arci, Fimi-Confindustria, Pmi e Superclub, ha sortito i suoi primi effetti positivi, fornendo un segno tangibile mai realizzatosi nel passato per il nostro settore.
Infatti , il Governo Prodi , attraverso gli incontri svoltisi con i rappresentanti del Governo, aveva assunto degli impegni precisi in materia, nell’ambito del dialogo istituzionale avviato con gli operatori: e' così che nella Legge Finanziaria 2007 varata in questi giorni, è stato incluso il riconoscimento di un credito d’imposta a favore delle piccole e medie imprese discografiche che sostengono investimenti produttivi e promozionali su registrazioni fonografiche e videoclip musicali di artisti emergenti alla loro prima o seconda opera. Il provvedimento si applica alle aziende musicali di piccole e medie dimensioni il cui fatturato annuo non supera i 15 milioni di euro, fino a un massimo (come da regolamento UE) di 100 mila euro di credito spalmati sull’arco di tre anni. Ciò indica un primo significativo investimento a favore delle piccole e medie industrie discografiche italiane e a tutte le indies che hanno investito nei giovani artisti emergenti.
In attesa che si arrivi al provvedimento definitivo non possiamo che sottolineare l'importanza di una tale iniziativa, che offre un grande valore culturale e un grande ritorno economico complessivo alle piccole e medie imprese discografiche e ai loro giovani artisti per la prima volta nel nostro paese. Ciò deve indurre tutti i protagonisti del settore delle attività musicali, ad adoperarsi allo scopo di continuare ad esercitare una pressione su Governo e Parlamento allo scopo di favorire un progressivo sviluppo economico e normativo del comparto.
Nel frattempo segnaliamo che è stato depositato presso la Commissione Cultura della Camera un primo testo di Legge per la Musica sul quale dovrà essere attivato un comune approfondimento.
Le associazioni promotrici delle iniziative a sostegno dei provvedimenti per il settore, esprimono la loro soddisfazione per questo positivo sviluppo che guarda al futuro e che valorizza la produzione discografica realizzata in Italia dalle piccole e medie imprese indipendenti a favore degli artisti emergenti.


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