|
PICCOLO APOLLO: INCONTRO PER L'APPELLO PER UNA LEGGE SULLA MUSICA
Sono arrivate
a 700 le adesioni, tra queste anche Articolo 21, l'associazione di
giornalisti per la libertà di espressione.
Si va verso
una grande giornata di sensibilizzazione il prossimo 21 giugno, Giornata
Europea della Musica
|
Nella gremitissima saletta
del Piccolo Apollo di Roma si è tenuto, la sera del 30 aprile, un
incontro tra i produttori discografici indipendenti per rilanciare
l'appello per una Legge sulla Musica. Una sorta di pre-assaggio del
grande Concerto del Primo Maggio, mirato a raccogliere contributi per la
definizione di una Legge sulla Musica che risponda alle esigenze di
tutti.
L'incontro, organizzato da Giordano Sangiorgi, presidente di AudioCoop e
organizzatore del Mei di Faenza, si inserisce nell'ormai lunga lista di
iniziative a favore dell'appello, che ha già raggiunto più di 700
adesioni tra musicisti, produttori e operatori del settore musicale.
Alla presenza di giornalisti, discografici e di tanti giovani, ci sono
stati gli interventi di Ilaria Gradella (Assomusica), che ha parlato
dell'importanza di una Legge sulla Musica che tuteli gli artisti, i
produttori e i tecnici musicali non solo nell'ambito discografico ma
anche in quello delle esibizioni, con la proposta di adeguamenti fiscali
a vantaggio di tutti i lavoratori intermittenti (circa 250.000) e di
costruzione e sfruttamento di strutture apposite per accogliere eventi
musicali.
E' seguito l'intervento di Roberto Pietrangeli (Assoartisti-Confesercenti)
che ha rivolto a tutti un appello all'unità e solidità del movimento dei
produttori indipendenti. Ha poi la lanciato un allarme contro il
"tentativo, in atto già da qualche anno, di fare della SIAE un ente
pubblico, intento che snaturerebbe la SIAE, creata nel 1800 dagli autori
a propria tutela e da sempre economicamente indipendente dallo stato".
Toni Verona (PMI) ha ribadito l'impegno congiunto tra Pmi e AudioCoop e
ha insistito sulla necessità di unione e solidità tra tutti i produttori
indipendenti in vista di un grande traguardo comune: il varo della Legge
sulla Musica che tuteli le imprese discografiche, vere e proprie
espressioni del mondo culturale italiano, così come si è fatto per
l'editoria, per il cinema e per altri settori.
Carlo Testini (ARCI) ha ufficializzato l'adesione al progetto segnalando
che in occasione della Giornata Europea della Musica, il 21 giugno
prossimo, sarà organizzata in centinaia di banchetti e circoli sparsi in
tutt'Italia una raccolta di firme per l'appello per la Legge sulla
Musica e la diffusione di cd di musica indie.
Particolarmente articolato l'intervento di Franco Fabbri (Musicologo e
docente universitario), secondo cui il movimento per una Legge sulla
musica che si sta sviluppando è un forte segnale da portare avanti con
la consapevolezza della difficoltà dell'obiettivo, che si può
raggiungere insistendo fortemente sul suo valore culturale e mettendo in
evidenza l'importanza della musica popular (pop, rock, jazz, folk,
hip-hop) accanto alla musica colta (classica, lirica, sinfonica, opera)
che solo per un difetto di applicazione della vecchia legge sullo
spettacolo non accede regolarmente ai fondi del FUS, cosa per il quale
ha invece pieno diritto. Fabbri ha inoltre affrontato il problema
dell'Iva segnalando che comunque si dovrà tenere conto delle posizioni
dell'Unione Europea su tale questione.
Era presente anche Paolo Pierelli (Pointofview Records), che ha
sottolineato come l'auspicata legge sulla musica sarà il frutto di un
lavoro di tutti i soggetti interessati a far sì che il mondo della
musica si conquisti il rispetto da parte del legislatore, rispetto che
finora non si è adeguatamente riscontrato.
E' stata poi la volta di Giordano Sangiorgi (AudioCoop), che è
intervenuto su un altro punto fondamentale: "Le playlist radiofoniche --
ha detto Sangiorgi -- oggi forse non sono più sufficienti e crediamo sia
necessario approfondire i metodi di rilevazione del gradimento musicale
radiofonico e a questo scopo stiamo preparando, in collaborazione con
molte emittenti radiofoniche presenti in tutta Italia, con le web radio,
con tanti siti internet, con le riviste specializzate e con i
giornalisti, un altro metodo di rilevazione dell'"indice di gradimento"
che sarà attivo già a partire dal prossimo 21 giugno, perché riteniamo
che il nostro contributo possa in futuro tornare di utilità
nell'interpretazione delle reali preferenze dei consumatori musicali.
Inoltre invito ogni realtà a farci pervenire tutte le proprie proposte
ed idee, poiché se non riusciamo a incanalare ogni forma di attività,
anche individuale, rischiamo di rompere la sinergia che è stata creata,
con il rischio di porre ostacolo alla realizzazione di una completa
Legge a favore della crescita e dello sviluppo della Musica".
Ha chiuso il dibattito Enrico Capuano (musicista), il quale ha anunciato
che porterà l'appello per una legge sulla musica sul palco del concerto
del 1° Maggio. Infatti, Enrico Capuano ha poi aperto il Concerto del
Primo Maggio come primo artista lanciando in diretta su Rai Tre un
appello a favore di una Legge sulla Musica.
Prosegue la raccolta
firme, per aderire scrivere a
unaleggeperlamusica@hotmail.it
oppure telefonare allo 0546.24647 oppure 349.4461825.
Tutti gli aggiornamenti si possono trovare su www.audiocoop.it
|