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Allarme su eventuali cambi nella ripartizione SIAE
Assoartisti-Confesercenti esprime le preoccupazioni di piccoli autori,
compositori ed editori
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Circola
con sempre maggiore insistenza la notizia che la SIAE avrebbe approvato
una ripartizione dei Concertini effettuati con musica dal vivo che
sarebbe penalizzante per i “piccoli” autori, compositori ed editori,
assegnando la maggior parte dei diritti d'autore ai brani che
risulterebbero elencati in un limitato “campione” raccolto
“segretamente” da personale incaricato dalla stessa SIAE.
Chiediamo pertanto urgenti chiarimenti, sia alla SIAE che al Ministero
dei Beni e Attività Culturali (che opera la Vigilanza sulle attività
della stessa SIAE) in merito a questo eventuale sistema ripartitorio dei
diritti d'autore che, se così configurato, ci apparirebbe assolutamente
inaccettabile.
Il fenomeno delle “infedeli programmazioni” sui cosiddetti “borderò” (o
programmi musicali), che sarebbe alla base della citata decisione della
SIAE, va sconfitto attraverso l'aumento dei controlli (anche
informatici) e l'applicazione di sanzioni esemplari ai responsabili e
non invece attraverso l'abolizione della ripartizione capillare e
analitica dei diritti d'autore, evento che danneggerebbe gravemente la
quasi totalità degli oltre 80.000 associati alla SIAE.
Allo scopo di chiarire al più presto i reali contenuti di queste
paventate decisioni, Assoartisti-Confesercenti, unitamente ad altre
associazioni del settore, ha inviato un telegramma con la richiesta di
urgente incontro al Presidente della Siae, Giorgio Assumma.
Roma,
21 novembre 2006
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