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I
bambini in Iraq stavano meglio sotto Saddam
Lo dice Dan Toole,
direttore del programma d'emergenza dell'Unicef: intanto nelle radio
italiane è già in programmazione la canzone di Marco Lai, dedicata alla
strage di Nassirya, con il coro dei bambini che chiede acqua ai
Carabinieri |
Lo dice Dan
Toole, direttore del programma d'emergenza dell'Unicef: intanto nelle
radio italiane e' gia' in programmazione la canzone di Marco Lai,
dedicata alla strage di Nassirya, con il coro dei bambini che chiede
acqua ai Carabinieri.
Fa una certa impressione leggere nella giornata di Martedi' 17 Luglio
2007 sulla stampa internazionale titoli del tipo L'ONU dice che con
Saddam i bimbi stavano meglio. Contemporaneamente la canzone Mister
(composta e cantata dal Brigadiere Marco lai, con l'ausilio del
cantautore modenese Luca Frigeri) dallo stesso giorno la si puo'
ascoltare su molte radio italiane che ce l'hanno richiesta e non
gratuitamente (come nella nostra tradizione, rispettando anche il
messaggio di pace e non profit del futuro disco) l'abbiamo concessa.
I due episodi hanno in comune proprio la situazione drammatica
dell'infanzia in quella lontana terra, una volta una delle culle della
civilta', cosi' come i ricordi scolastici ti invitano a riflettere: tra
il Tigri e l'Eufrate da un paio di millenni c'era prosperita', ma tra
quei due fiumi da qualche decennio invece si soffre ad ogni eta'.
Secondo i dati dell'Unicef, in Iraq oggi un bambino su 8 muore prima del
suo quinto anno di vita.
Puo' sembrare veramente strano, ma il comunicato giunto da Ginevra dice
chiaramente che quei bambini vivevano meglio durante la dittatura di
Saddam, perche' almeno le famiglie avevano accesso agli aiuti
alimentari. Storicamente la situazione e' peggiorata dal Febbraio 2006,
dopo il bombardamento del tempio sciita di Samarra: gia' nei mesi
precedenti le stime davano una media di 100 morti al giorno, quasi 2
milioni di profughi interni (con il 55% con una eta' inferiore ai 12
anni) e di altri 2 milioni di profughi usciti dall'Iraq dall'inizio
della guerra nel 2003.
A rincarare la dose, i dati forniti dall'OMS Organizzazione Mondiale
della Sanita’: il tasso di malnutrizione e' del 21% ed a Baghdad il 47%
dei bimbi (tra i 3 ed i 10 anni) e' stato coinvolto in gravi episodi di
violenza....
Dopo aver provato i brividi a leggere questi numeri (immaginandosi
percio' la situazione in cui l'infanzia vive), non si puo' rimanere
insensibili nell'ascoltare l'appello disperato che nella canzone Mister
i bambini di Nassirya facevano ai nostri Carabinieri..... per favore
signore, dacci un po' d'acqua.... Ti invito a leggere l'intero articolo
di presentazione di questo progetto, sottolineando il fatto che il
Brigadiere Marco lai non e' un cantante professionista, ma un testimone
del suo tempo: colpito da quella esperienza e dopo aver visto morire
alcuni suoi amici nella ormai famosa strage, ha voluto mettere in musica
quelle sensazioni che molte volte non lo fanno dormire di notte.
Il cd che faremo a Settembre sara' a scopo umanitario, ma sin da ora
puoi ascoltare il brano su alcune radio (la maggior parte aderenti al
circuito della R.E.A.) tra cui Radio ElleUno di Carlentini (Siracusa),
Rete Puglia di Foggia, PrimaRadio di Napoli, Radio Studio 54 di
Scandicci (Firenze), Radio Sole di Galatina (Lecce), Radio Sardinia di
S.Gavino (Cagliari), Radio Empire di Messina, Radio L’Olgiata di Roma,
Radio Reporter di Palermo, Radio Tour di Potenza, Radio Studio 7 di
Maletto (Catania), Radio Alcamo Centrale di Trapani, Radio Valentina di
Soverato (Catanzaro), Radio Azzurra di San Benedetto del Tronto (Ascoli
Piceno), Radio RNC di Nichelino (Torino) ...
Ringrazio queste emittenti per aver capito l'importanza dell'operazione
e per aver intervistato Marco Lai: quelle sue risposte (con tipica
cadenza sarda) hanno ulteriormente fatto comprendere che non ci troviamo
di fronte ad una rockstar maliarda che vuole sfruttare la sua esperienza
di vita, ma ad un padre di famiglia che pensa a quanto sono fortunati i
suoi figli. Non devono andare per strada ad implorare un po' d'acqua
....
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