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Comunicato
Stampa
Musica: l'esclusione dai
contributi Enpals rischia di "uccidere" lo spettacolo dal vivo |
“Il
comma 188 articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria
2007) è nei fatti inapplicabile”. E’ la sostanza di quanto emerso nel
corso della Conferenza Stampa svoltasi questa mattina presso la Sala
Auditorium di Confesercenti e promossa dalle associazioni componenti il
“Forum dello Spettacolo”. In sostanza si è sottolineata la gravità che
l’interpretazione che viene data di tale legge, sembra dare la
possibilità a tutti coloro i quali sono già pensionati e a chi versa
contributi previdenziali ad altro ente, svolgendo quindi un’altra
attività lavorativa, di poter fare attività musicale senza essere
assoggettato al pagamento degli oneri previsti per i professionisti.
Lo stesso dottor Massimo Antichi, Direttore Generale dell’Enpals (l’Ente
di previdenza dei lavoratori dello Spettacolo), ha convenuto esprimendo
forti preoccupazioni nel merito, ed ha aggiunto che, se mai fosse
possibile attuare tale norma, questa rischierebbe di vanificare il
lavoro di recupero dal “sommerso” svolto in quest’ultimo quinquennio
dall’Ente di previdenza dello spettacolo, che ha visto l’emersione di
circa 45 mila nuove posizioni contributive. Pertanto, la cifra di 15
milioni di Euro di “minor gettito” ipotizzata dallo stesso testo della
legge - e considerata già ragguardevole - alla prova dei fatti
risulterebbe assai superiore.
L’analisi svolta dal “Forum” ha evidenziato poi la sostanziale
inapplicabilità tecnica di questa previsione normativa, che paventa
l’esclusione dal pagamento dei contributi e dagli adempimenti
previdenziali per alcune categorie di soggetti operanti nel settore
dello Spettacolo, con gravi ripercussioni sul mercato
dell’intrattenimento e per la tutela dei lavoratori delle attività
musicali che operano in questo settore.
Una norma foriera tra l’altro di concorrenza sleale nei confronti dei
lavoratori dello spettacolo che vivono esclusivamente di questa attività
e che favorisce nei fatti una sostanziale accentuazione del lavoro
sommerso nel comparto, senza riuscire a salvaguardare efficacemente la
genuina attività dilettantistica ed amatoriale, dei giovani in
particolare.
Successivamente, l’Onorevole Pietro Gasperoni - Responsabile del
Dipartimento Lavoro dei Democratici di Sinistra - ha deplorato
energicamente i contenuti di tale norma, denunciando i rischi di una
forte penalizzazione dei lavoratori dello spettacolo, che vedrebbero
ridursi sostanzialmente le future tutele previdenziali. A tal riguardo,
ha condiviso gli obiettivi del “Forum dello Spettacolo” volti a prendere
iniziative a livello parlamentare, in direzione delle commissioni lavoro
e finanze di Camera e Senato e verso il ministero del lavoro e delle
politiche giovanili, nonché della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
quale strada efficace per addivenire alla soppressione di un comma che,
allo stato delle cose, risulta assolutamente incomprensibile nella sua
“ratio” e nella sua stesura.
Il “Forum dello Spettacolo” è un coordinamento che riunisce molti dei
principali attori presenti nel comparto: associazioni di rappresentanza
dei lavoratori, delle imprese, degli ordini professionali e di altri
soggetti, uniti dalla volontà di creare una piattaforma comune per
condividere le problematiche e le opportunità del Settore, per
costituire una propositiva e propulsiva “massa critica” e per dialogare
con “voce univoca” con i maggiori interlocutori istituzionali
(segnatamente Governo, Parlamento ed Enti competenti). La Conferenza
Stampa di oggi è stata, senza dubbio, un primo passo di questo
importante dialogo.
Roma, 1
febbraio 2007
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