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La
petizione Assoartisti -Commento giuridico di Michinelli |
Rileviamo con estremo piacere che la nostra petizione ha sollevato una
ricca serie di interventi e di attenzioni e, siamo grati a Andrea
Michinelli, che dal sito di Note Legali ha pubblicato un commento molto
articolato dal punto di vista giuridico, non mettendo in discussione la
validità politica della proposta, anche se, conclude, sarebbe molto
utile una proposta di riforma della previdenza dello spettacolo su cui
tutti i soggetti facenti parte del comparto facessero uno sforzo per la
ricerca di una intesa complessiva.
Ci si offre l’occasione e ne approfittiamo per un chiarimento alle
domande che l’amico Michinelli si pone sul risultato che si otterrebbe
dalla nostra proposta e sulla validità giuridica, rispetto alla attuale
legislazione.
Il problema a nostro parere, sta proprio su questo ultimo elemento,
ovvero “l’attuale legislazione” che a parere di tutti i commentatori e,
con tutta evidenza, paragona il nostro, ad uno qualsiasi di altri
settori produttivi del paese, dimenticando le specificità dello stesso e
non considerando, le difficoltà nel procurarsi occasioni di lavoro da
parte dei lavoratori a causa delle più volte richiamate conflittualità
fra, il lavoro vero e proprio e il dilettantismo, che lungi dal voler
essere regolamentato e tutelato per la sua specificità, crea comunque
allo stato attuale la concorrenza sleale, che, speriamo con la normativa
ultimamente approvata di controllo fiscale delle Associazioni presunte
onlus, contribuisca in parte a risanare, per una situazione a dir poco
catastrofica per i lavoratori.
Vorremmo evitare risposte di commento tecnico giuridico alle perplessità
di Michinelli, troppo lunga sarebbe, ma abbiamo valutato attentamente e
con giudizio critico ma positivo l’esame analitico a cui ha sottoposto
la proposta, e come sempre ci tocca solo, per lasciare corretto spazio a
chi delle problematiche tecnico giuridiche deve interessarsi, il
commento politico della iniziativa.
Su questo c’è chi si è affannato a coprirci di insulti non essendo in
possesso di nessun’altra capacità di analisi, nè politica nè tecnica,
accusandoci di demagogia e di raccontare bugie per trarne, non si sa
bene quali benefici.
Ci hanno fatto piacere lo stesso perché comunque vuol dire che
l’attenzione sull’argomento c’è anche dai denigratori, che evidentemente
sollecitati dai loro stessi iscritti ( e di questo ne siamo certi) hanno
fatto il loro mestiere, l’unico nelle loro capacità, impedire di aprire
una qualsiasi discussione su argomenti scottanti e sentiti in
particolare dalle stesse cooperative, che, solo in questa occasione
vogliamo ricordarlo, ora possono vantare la possibilità di agire on line
grazie alla sperimentazione che le cooperative aderenti ad AssoArtisti
attuarano dopo il dicembre dell’ormai lontano 2004, dove si giunse ad
una intesa con la Presidenza e Direzione Generale dell’ENPALS, ospiti
nel salone di Confesercenti in Via Nazionale 60 a Roma, e si misero le
basi per l’agibilità on line che oggi tutti possono utilizzare, qualcuno
dirà perché è obbligatorio per legge, già, ma ancora la sperimentazione
è stata sollecitata e concretizzata da AssoArtisti.
Detto questo, solo per dovere di cronaca, vogliamo sottolineare che, la
nostra iniziativa in questi anni è sempre stata tesa al tentativo di una
intesa comune con le altre associazioni e il coinvolgimento delle
Istituzioni, e quelli che urlano ma senza fare, si sono sempre adoperati
per disfare la matassa appena tessuta su nostre proposte.
Vale forse ricordare che anche da AssoArtisti nacque lo scorso anno
prima delle elezioni politiche, l’idea di costituire il tavolo di
Riordino del settore che ottenne il sostegno di ben oltre 80
associazioni e che poi da alcuni degli stessi che avevano firmato il
documento ci si prese la briga di annullare tutto il lavoro fatto.
Ci domandiamo il perché, anzi, noi lo sappiamo bene perché, e la
necessità di farsi riconoscere per la leaderschip inesistente da parte
di certi soggetti, che manda a monte qualsiasi iniziativa comune e
programmata per risolvere i problemi degli operatori del settore.
Ma abbandoniamo questo argomento che potrebbe sembrare polemica fine a
se stessa e entriamo nel merito delle risposte a cui, in parte ha
diritto l’amico Michinelli, che, ha tutte le ragioni di ricordare che
nell’attuale normativa gli spazi di manovra sono limitati per nuovi
impianti di tutele, ma proprio per questo abbiamo deciso per la
petizione e la richiesta di un decreto che intervenga sui singoli
argomenti, perché le attese di una riforma complessiva in un settore
che, non dimostra mai emergenze per necessari e immediati interventi, si
allungherebbe all’infinito, prova ne sia la famosa legge sulla musica, a
gran voce richiamata da anni , ma che continua a girare per le stanze
delle varie commissioni Parlamentari senza sortire alcun effetto.
Il problema è proprio quindi evidenzaire la necessità di una emergenza
che, con tutta evidenza può essere dimostrata con l’attivo di bilancio
che l’Ente vanta a partire proprio dal 2002 subito dopo la pubblicazione
della circolare 21 che regolamenta e impone, anche se già fatto dalla
legge 708 l’obbligo dell’agibilità per tutte le giornate riconosciute a
titolo di lavoro.
Vantiamo sull’iniziativa della petizione consensi inusuali che non ci
saremmo aspettati e che ci giungono anche dalle stanze dello stesso
Ente, ed esclusivamente per riservatezza non ne pubblichiamo i nomi
nell’immediato, ma lo afremo a breve con la conferenza che stiamo
predisponendo, e, non si comprende quindi perché fra gli “esperti” del
settore si lanciano frecciate velenose, non ci riferiamo a Michinelli
che ha fatto la sua parte con un commento giuridico rispetto alle
attuali normative, ma alla parte più politica che dovrebbe dimostrare
interesse a sostenerla, anche in conseguenza di certi richiami giunti
ultimamente che hanno gridato al “muovetevi” perché le cose vanno male
per i controlli che mancano e, moltissimi oggi utilizzano l’ormai famoso
comma 188 poi trasformato con la finanziaria 2007, senza peraltro
l’obbligo previsto di presentazione dell’autocertificazione che
dimostrerebbe l’attività senza lucro e senza compensi neppure sotto
forma di contributo spese.
Ha ragione Michinelli, serve una normativa di riforma del settore ma, in
attesa che maturi la consapevolezza degli interessi superiori dei nostri
artisti rispetto alle prerogative di dimostrare chi sono i leader che
hanno voce in capitolo abbiamo alternative alle proposte avanzate da
AssoArtisti che, in ogni caso trovano riscontro nel palazzi che hanno
potere decisionale sulle normative in via di approvazione?
Ricordo da questa pagina che, il progetto di legge dell’On. Fiorella
Ceccacci e Giuliano Cazzola, di cui da tempo siamo a conoscenza e per la
riservatezza richiestaci abbiamo sempre evitato di pubblicare, sono il
risultato di queste interlocuzioni che abbiamo saputo coltivare in
questi mesi e che, possono concretizzarsi con i nostri suggerimenti
nelle aule delle prossime audizioni previste.
O forse i contratti nazionale che pensa di imporre ai lavoratori dello
spettacolo senza alcuna consultazione di base di cui abbiamo avuto modo
di leggere ultimamente, possano considerarsi una panacea migliore del
provvedimento proposto da AssoArtisti.
Attenti colleghi leader improvvisati e senza alcuna cognizione politica,
a ipotizzare soluzioni inadeguate ci si può anche bruciare e se lo fate
firmando con nome e cognome le responsabilità, nessun problema, ma non
sognatevi mai di affermare che tutto il settore è d’accordo con le
vostre proposte sarebbe illegittimo e politicamente condannabile anche
se le condanne poi potrebbero approdare nelle aule giudiziarie.
Noi abbiamo provato a consultare i lavoratori sulla proposta, e abbiamo
aperto un dibattito che riscontra autorevoli pareri.
Non ci saremmo mai aspettati pareri tutti concordi, ma una discussione
di merito sta avanzando quindi siamo sulla strada giusta e insisteremo
con i prossimi appuntamenti che entrano nel concreto dei problemi senza
discorsi accademici che lasciano il tempo che trovano come certe
iniziative che si stanno affannando a proporre in occasione delle nuove
elezioni certi personaggi che non godono di alcun credito.
E’ una soddisfazione per i lavoratori del settore ma anche nostra perché
abbiamo visto giusto, lavoreremo ancora e ci avvarremo dell’esperienza e
del contributo di amici come Michinelli per migliorarci e migliorare i
provvedimenti in via di possibile adozione e siamo certi conoscendo la
serietà che li contraddistingue che sosterranno questo sforzo, isolato
ma come si dice …….”in certi casi meglio soli che ………..”
Leggi la nota giuridica di Andrea Michinelli
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