giovedì , 1 Ottobre 2020

Coronavirus: AssoArtisti, salvaguardare il lavoro degli artisti e di tutta la filiera

Il tutto attraverso sostegni economici ad artisti e organizzatori eventi, sospensione di versamenti e contributi, Iva, mutui e leasing, tax credit e art bonus ampliati, detassazioni, decontribuzioni e indennizzi

In questo momento storico, tutti ci troviamo a combattere uniti per lo stesso scopo. Per andare però avanti serenamente nella battaglia, che riteniamo sia più dura di quella che ci immaginiamo, dobbiamo assolutamente prevedere che a tutti i settori venga garantita la continuità lavorativa.

“Il nostro settore in particolare – descrive Elio Giobbi, presidente AssoArtisti settore adriatico – comprendente artisti, organizzatori di spettacoli ed eventi, teatro, cinema, danza, editori e produttori discografici, nonché tutta la filiera,. è “morto” di colpo fin dal primo Dpcm di febbraio. Decine di migliaia di concerti, eventi, spettacoli sono stati annullati dalla sera alla mattina. Annullamenti necessari, per carità, ma ora nessuno riesce neanche a pensare di riprogrammare date o riapertura cinema, teatri, aree concerti, in quanto, ahimè, presumiamo che lo “stato di emergenza”, proclamato dal presidente del Consiglio il 31.01.2020, durerà ancora per un tempo inimmaginabile, anche purtroppo a contagio finito”.

“Nel frattempo – prosegue Giobbi – decine di migliaia di artisti ed organizzatori eventi, compresi coloro che per esempio vivono anche (o solo) di insegnamento in scuole di musica e danza, o anche (o solo) di diritti d’autore, si sono ritrovati assolutamente senza un sostentamento per loro e per le proprie famiglie. Ivi compreso tutto l’indotto, quindi le agenzie spettacolo, i produttori, i service audio-video, i facchinaggi, la security, la ristorazione, gli hotel, le agenzie pubblicitarie e chissà quanti altri!”

“Il settore spettacolo ed artistico – ribadisce Giobbi – è stato sempre bistrattato e senza una legge specifica, tanto da pensare che a fare il musicista e l’artista ci si diverta…forse qualcuno sì, ma è anche un lavoro! Per non parlare dei forti danni psicologici ed emotivi che la mancanza assoluta su tutto il territorio di momenti ludico-ricreativi porterà indistintamente alla popolazione tutta, se non si ripartirà subito! Ma agli artisti ancor di più: per un musicista, un attore, un ballerino, un qualsiasi artista, esibirsi è vita!”

Allora AssoArtisti, sindacato nazionale artisti, emanazione di Confesercenti, si unisce al coro unanime degli addetti al settore, ha già inoltrato al Presidente del Consiglio Conte ed ai Ministeri Lavoro, Sviluppo Economico, Istruzione, Beni Culturali e Turismo un forte appello affinché venga assolutamente salvaguardato anche il lavoro degli artisti e di tutta la filiera, proponendo le seguenti, improcrastinabili, emergenze:

  • sostegni economici ad artisti e organizzatori eventi in questa fase di “vuoto”;
  • un bonus sarebbe vitale, e lo si potrebbe attingere dal famoso “tesoretto” milionario dell’exEnpals, dove sono confluiti tra l’altro tanti contributi di migliaia di artisti, che però, a causa della saltuarietà e precarietà, non arriveranno mai ai minimi contributivi pensionistici; proprio considerando questa fascia più debole e saltuaria, i sostegni dovrebbero essere specificatamente previsti a tutti (rapportati magari almeno alla media delle prestazioni degli ultimi anni) e non solo ai più fortunati (si stima solo il 10%) che hanno un contratto a tempo indeterminato;
  • sospensione dei versamenti di contributi, Iva, mutui, leasing sia per gli artisti che per le aziende che si
    occupano di spettacolo e organizzazione eventi;
  • detassazioni e decontribuzioni sia per gli eventi annullati, che per quelli che si riprogrammeranno;
  • indennizzi per insegnanti di scuole ed accademie di musica e danza, in qualsiasi modo siano costituite;
  • tax credit e art bonus ampliati sia nelle percentuali sia alle platee di beneficiari.

Confidiamo nella sensibilità e nelle risorse che sicuramente codesto spett.le Governo troverà per sostenerci. L’arte, la musica, la cultura hanno sempre dato lustro all’Italia in tutto il mondo; il nostro Paese risorgerà sì, ma i nostri artisti saranno fondamentali affinché ciò si verifichi al più presto! Con loro ripartirà la cultura, l’arte, ma anche le nostre tradizioni, lo sviluppo economico, il turismo.