venerdì , 12 Agosto 2022

Spettacolo: Borgonzoni, “Ddl garantisce sostegno a lavoratori lirica, musica, teatro, cinema e danza”

“La giornata di oggi segna una tappa fondamentale sulla strada della definizione di una nuova cornice normativa a tutela degli operatori dello spettacolo ai quali, grazie a una serie di strumenti, potrà essere riconosciuto e garantito finalmente il giusto sostegno”.

E’ quanto afferma il Sottosegretario al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, sottolineando che “con l’approvazione del disegno di legge delega sullo spettacolo da parte delle commissioni Cultura e Lavoro del Senato, le migliaia di professionisti della lirica, della musica, del teatro, del cinema, della danza e di tutte le arti performative potranno contare su nuove garanzie grazie alla riforma del settore”.

Per Borgonzoni, “si tratta dei primi interventi importanti, ma il nostro impegno non si fermerà qui, non deve”, assicura l’esponente del Governo, commentando l’iter del disegno di legge delega sullo spettacolo, che ora passa al vaglio dell’Aula del Senato.

Il disegno di legge prevede diverse novità: la riapertura della delega al Governo in materia di riordino delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di spettacolo, la delega al Governo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori e delle indennità e per l’introduzione di una indennità di discontinuità, quale indennità strutturale e permanente, quella per i contratti di lavoro nonché per l’equo compenso per i lavoratori autonomi, il riconoscimento della professione di agente dello spettacolo dal vivo, il rafforzamento e l’ampliamento delle funzioni dell’Osservatorio dello spettacolo e l’istituzione del Tavolo permanente del settore spettacolo.

“Un importante passo avanti per il completamento del nuovo welfare dello spettacolo”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per il contributo e il sostegno che stanno dando a norme fondamentali per assicurare adeguate tutele assistenziali e previdenziali ai lavoratori dello spettacolo e per correggere le numerose storture emerse negli ultimi anni attraverso nuove e ulteriori misure, a partire dall’indennità di discontinuità”.

Il provvedimento, una volta licenziato dall’aula del Senato, passerà all’esame della Camera dei Deputati.